IL SOTTOMURA
Il territorio
del sottomura della Contrada di San Giorgio, va da Porta Paola fino allo
squarcio delle mura di Via Pomposa, a Quacchio. Il tratto di mura, restaurato e
reso accessibile pochi anni fa alla cittadinanza con un percorso pedonale e
ciclabile,
è ricco di scorci mozzafiato. Partendo da Porta Paola, che fu
eretta nel sec. XVII, si
costeggiano le mura caratterizzate dai possenti baluardi ad asso
di picche voluti da Alfonso II, si arriva a Porta San Pietro di recente
riapertura, che conduce verso una delle zone monumentali più belle della città.
Intanto all’orizzonte compare il maestoso campanile di San Giorgio a
indicarci che ci stiamo avvicinando alla Basilica;
percorrendo la strada pedonale si incontra Porta Romana che costituiva la
porta di accesso a Ferrara da Sud.
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L’esatta simmetria tra la Porta e la Basilica di San Giorgio ci fa intendere l’importanza e il legame tra la città e
l’antico borgo di San Giorgio. Ora la porta è chiusa e per esigenza di
traffico è stato fatto una squarcio nelle mura:
particolare interessante è la postazione della vedetta nel punto più a sud della
cinta muraria.
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Oltrepassata la Porta di San Giorgio, si incontra il
Baluardo della Montagna (Montagnone), voluto da Alfonso I,
che rappresenta un perfetto esempio di architettura militare
a difesa di uno dei punti più deboli dalla cinta muraria: l’angolo.
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Il tratto seguente del sottomura non ha porte, ad indicare
la scarsa importanza del contado circostante, vi è solo da notare oltre alla
bellezza della cinta muraria un canale in muratura di scolo che
permetteva alle acque nere di uscire dalla città. Si arriva cosi a Via Pomposa,
con lo squarcio effettuato per facilitare le esigenze di traffico
e per meglio collegare i nuovi quartieri alla città.
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